10 gennaio 2017

Storytelling: l’arma vincente per un blog di successo

 
storytelling
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Dai tempi preistorici in cui ci si riuniva intorno al fuoco per ascoltare i racconti delle gesta degli eroici antenati e le avventure di divinità più o meno benevole, fino ad oggi con le fiction televisive e i feed di Facebook, i racconti veri o di fantasia sono la nostra forma primaria e tuttora più efficace di comunicazione. Lo storytelling, ovvero l’arte di raccontare, è integrato nel DNA umano ed è lo strumento per eccellenza per trasmettere e ricordare informazioni. Una capacità che ci ha aiutato a diventare la specie dominante su questo pianeta.

Non ci può dunque stupire che lo storytelling sia una delle forme di comunicazione preminenti anche nell’era digitale. Insomma, lo storytelling è (av)vincente.

Se avete fatto attenzione durante le lezioni della professoressa d’Italiano, saprete già che l’ingrediente magico del racconto, rispetto alla semplice comunicazione di informazioni,  è la connessione emotiva che riesce a creare con il pubblico.

Per esempio, cosa pensate vi rimarrà più impresso:

“E’ importante arrivare sempre con l’outfit adatto all’occasione”

oppure,

“Vi ricordate la scena del film “Legally Blonde” in cui Reese Witherspoon si presenta ad una normale festa vestita da coniglietta? Se vi è mai capitato di presentarvi ad un evento con l’oufit sbagliato, sapete esattamente di quale tortura stiamo parlando.”

Il racconto crea una connessione emotiva che lo rende immediatamente memorabile e comprensibile a un vasto pubblico. Prendiamo per esempio il post sull’outfit adatto per una determinata occasione: l’imbarazzo di arrivare a un evento con un abito inadeguato è una situazione a cui tutti si possono relazionare. Introducendo il vostro post con un aneddoto su questo tema potete subito catturare l’attenzione del lettore con un’immagine, un’esperienza immediatamente condivisibile. Una volta “agganciato” il pubblico non potrà resistere alla curiosità di conoscere le vostre conclusioni e soluzioni per come potrebbe evitare in futuro questa situazione, e quindi quest’emozione spiacevole.

 

Funzioni dello storytelling

 

Racconti e aneddoti possono svolgere diverse funzioni all’interno del testo che state preparando.

Chiarire: State pensando a un esempio da inserire per spiegare un punto del vostro discorso? Arricchitelo di dettagli e dategli una cronologia e si trasformerà in un aneddoto.

Ispirare: Certo, i fatti valgono più delle parole, ma non quando le parole servono a raccontare i fatti per motivare le persone ad agire. Se volete promuovere una collezione di abiti artigianali, raccontate le storie delle persone che li lavorano e come nascono questi pezzi, non limitatevi a descriverne la bellezza.

Divertire:  La commedia è una forma d’arte plurimillenaria da sempre efficace per conquistare la simpatia del pubblico.

Offrire soluzioni: la chiave di ogni storia è evidenziare delle imperfezioni, dei piccoli e grandi drammi che vengono poi risolti nel finale .

 

Le fonti

 

Esistono diversi tipi di fonti per i racconti, ognuna ha i suoi vantaggi e svantaggi.

Aneddoti personali

 

Partiamo dai racconti di fatti che ci sono realmente successi. Queste storie sono quelle che funzionano meglio perché, non solo sono originali, ma creano un legame forte, intimo, con il pubblico che si sente parte delle vostre confidenze, della vostra vita. Certo non è sempre facile condividere le vostre emozioni. Le storie personali richiedono coraggio per mettersi a nudo davanti ad un’anonima platea. Il vantaggio è che l’autore può controllare quanto racconta – ricordatevi sempre di non postare niente di cui poi potreste pentirvi – e attraverso l’empatia crea appunto un legame emotivo con la sua audience.

                                                     

Storie pre-esistenti

 

La scena di un film, un fatto capitato ad un’amica, una notizia che avete letto di recente, sono tutti spunti che possono essere utilizzati per storytelling.

 

Web

 

Se non vi viene in mente niente naturalmente c’è sempre il web, un immenso archivio di racconti di tutti i tempi e di tutti i tipi. Basta fare una ricerca con la parola chiave, magari contestualizzandola al passato o con un aggettivo e i suggerimenti non mancheranno. Per esempio, per rimanere nel contesto del post sull’outfit per l’occasione giusta,  inserendo “abito sbagliato imbarazzo” il potere di Google ci ha portato:

  • il video dell’episodio “La psicologia della moda” di Sex & The City,
  • un articolo sullo scandalo di Kate Middleton che sbaglia di nuovo abito,
  • e persino “La figlia di Obama sbaglia vestito e resta in mutande”.

 

Storie inventate

 

Se proprio non trovate niente che vi soddisfa, potete inventarla, facendo però attenzione a non fare intendere mai che sia una storia vera. Nell’era del web le bugie vengono facilmente a galla e vi faranno soltanto perdere credibilità e quindi pubblico.

 

Come scrivere un racconto

 

Sia che stiate scrivendo un romanzo, uno sketch pubblicitario o un post per il blog, le regole dello storytelling sono sempre le stesse. Mettetele in pratica e non vi tradiranno mai.

Ogni storia consiste di quattro parti essenziali:

  1.     Esordio: Introducete i personaggi e la situazione, rendeteli vivi con dettagli unici in modo che il pubblico si possa riconoscere.
  2.     Sviluppo: Guidate il pubblico ad entrare e proseguire nel racconto.  “Agganciate” i lettori con situazioni comuni che sono state vissute praticamente da tutti. Arricchite con dei particolari che aiutino ad immergersi nel racconto, non narrate solamente lo svolgimento dei fatti.
  3.     La complicazione e culmine: il problema viene a galla la situazione spiacevole è il culmine drammatico/comico della storia.
  4.     La soluzione finale dell’epilogo.

 

Ricordatevi questi passaggi e con un po’ di pratica potrete raccontare qualsiasi tipo di storia in maniera irresistibile. Proprio come una novella Sherhazade vedrete il pubblico ritornare sul blog, giorno dopo giorno, post dopo post per leggere i vostri racconti divertenti, edificanti, avvincenti o stimolanti e condividere con voi queste emozioni.

 

Rimanete sintonizzati, presto vi parleremo di un’altra forma importante di storytelling per padroneggiare Instagram e tutti i social: quella visiva.

 

Happy Storytelling!